Questo sito utilizza unicamente cookie tecnici (cookie di sessione, analytics e cookie di funzionalità).
Per saperne di più e per negare il consenso all’utilizzo dei cookie, clicca qui

Zurich Italia, da sempre consapevole del ruolo che un gruppo assicurativo ha nei confronti della società, non ha mai trascurato quella che sente come una propria responsabilità: l’impegno sociale. Un impegno condotto con lo stesso spirito utilizzato nello svolgere le proprie attività e ispirato dagli stessi valori e i principi

Progetti per la tutela della natura e per diffondere l’educazione sportiva e la cura della salute, interventi a protezione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, azioni di ricerca finalizzate a interventi educativi nel sociale: sono solo alcune delle azioni che Zurich Italia ha portato avanti negli ultimi anni.

La tradizione di impegno sociale dell’azienda ha radici antiche: risale agli anni Sessanta del secolo scorso, quando Zurich lancia e sponsorizza i Percorsi–Vita.

Negli anni gli interventi sono cresciuti di numero, le attività sociali del gruppo Zurich Italia si sono ampliate e hanno dato vita a una consuetudine ormai parte integrante dell’attività del gruppo.

L’impegno di Zurich per il sociale ha preso, negli anni, direzioni diverse:



Una "Vita" per la natura

Zurich ha inventato e introdotto in Europa i "Percorsi-Vita", autentiche palestre a cielo aperto che promuovono lo sport e la frequentazione dei parchi.
In Europa oggi ce ne sono oltre 1200, donati da Zurich alla collettività.

Dei 170 percorsi presenti in Italia ricordiamo:

  • gli speciali "Percorsi-Vita" e camminamenti per disabili, con capanni, osservatori e particolari strutture per ammirare gli animali rari senza disturbarli, realizzati in alcune aree WWF
  • un particolare Percorso Ornitologico all’interno degli splendidi Giardini di Boboli, alla scoperta delle oltre settanta specie di volatili che lì hanno scelto di vivere.


La strada giusta per la sicurezza

Il gruppo Zurich Italia si è fatto promotore di numerosi progetti di ricerca dedicati a valutare il comportamento degli italiani al volante e di alcune campagne informative per promuovere l’educazione alla sicurezza stradale. Ma anche di interventi per favorire una maggiore conoscenza e prevenzione degli incidenti tra le pareti domestiche.


Ecco in breve alcuni progetti degli ultimi anni:

  • Guida la tua sicurezza (2000-2001) è la campagna di sensibilizzazione voluta da Zurich Italia perché il nostro Paese è tra quelli con il più alto indice di incidenti stradali in Europa. Comprende una ricerca, commissionata ad Abacus, per conoscere la percezione del problema sicurezza da parte degli automobilisti italiani e i loro comportamenti alla guida, un questionario di autovalutazione distribuito in 260 mila copie agli automobilisti e un test psicofisico "Metti alla prova i tuoi riflessi", per valutare la propria prontezza di riflessi e le proprie capacità visive alla guida in condizioni difficili (di notte o nella nebbia).
  • Gli interventi successivi (2002-2006) sono stati focalizzati sulla fascia di età maggiormente colpita: ben il 35% delle vittime di incidenti stradali ha tra i 18 e i 29 anni. La ricerca Guida la tua sicurezza Junior ha coinvolto gli studenti di 60 scuole superiori di Milano, Roma e Napoli. La ricerca ha evidenziato che, una volta superato l’esame di guida, diminuisce l’attenzione al volante e che i giovani rifiutano le indicazioni che provengono dagli adulti. Il modello dello studio è stato messo gratuitamente a disposizione delle amministrazioni locali, dei provveditorati e dei ministeri, per un’applicazione su vasta scala.

 

 





La famiglia del Duemila

Risale invece al 2003 la ricerca commissionata al Censis da Zurich Italia. Sono stati intervistati 1.300 tra madri e padri italiani. La ricerca traccia una mappa delle certezze, dei dubbi, delle paure e delle speranze delle famiglie italiane del Duemila, offrendo lo spunto a molte riflessioni di carattere sociologico.
L’iniziativa Mami on the road è dedicata alle famiglie ma parla ai bambini: divertendoli con uno spettacolo e coinvolgendo la famiglia in un gioco interattivo, insegna a giocare in sicurezza nei diversi momenti della vita quotidiana.



L’amore di Zurich Italia per la cultura ha radici antiche

Nel 1942 Zurich Italia (attraverso il marchio Minerva Assicurazioni) era già assicuratrice ufficiale dell’Agis (Associazione generale italiana spettacoli): il primo atto di un impegno a favore delle attività culturali che non è, in seguito, mai venuto meno.
Qualche esempio: l’organizzazione di mostre storiche e artistiche, la disponibilità a ospitare nelle proprie sedi incontri, esposizioni e convegni di pubblico interesse e utilità. Alcuni progetti, poi, hanno saputo coniugare gli interventi di conservazione con eventi per promuovere l’attività culturale:

  • Come Musica e Restauro, cinque concerti musicali di altissimo livello durante i quali sono stati presentati altrettanti restauri artistici: tra gli altri, un organo positivo del 1700, tornato a suonare dopo due secoli di silenzio e il costume del Rigoletto vestito da Titta Ruffo nel 1905. Musica e Restauro seguiva di poco un altro progetto che Zurich Italia ha portato a termine con successo, il recupero di 120 strumenti musicali del Museo Teatrale alla Scala.
  • L’iniziativa Nuove Antiche Note, ha comportato il restauro della collezione di strumenti musicali del Museo Correr di Venezia, ricca di pezzi di pregio come un violino di ferro detto “a chiodi”, un violino Giorgio Serafin e un presunto Stradivari. Una mostra fotografica raccontava le varie fasi del recupero.
  • La mostra “Il caso Wagner al Teatro alla Scala” ha raccolto per il pubblico documenti e opere d’arte sulle opere del grande compositore tedesco rappresentate alla Scala.


Diamo una mano a chi si adopera per gli altri

Questo è un impegno che Zurich Italia assolve non solo verso la società, con donazioni a enti e associazioni impegnate nell’aiuto a chi è in difficoltà, ma anche nei confronti dei propri dipendenti. Il concorso "Aiuta chi aiuta" è dedicato ai dipendenti Zurich Italia che investono tempo in volontariato.

Negli ultimi anni Zurich Italia inoltre ha deciso di rinunciare ai regali di Natale per donare la cifra corrispondente a enti di volontariato e associazioni non profit che si occupano di aiuto ai malati di Alzheimer, ai malati terminali, agli anziani, ai bambini. La Fondazione Manuli, il Vidas, la Caritas e Telefono Azzurro hanno ricevuto ciascuno una donazione da impiegare per le proprie attività.