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Guidiamo la strada". Una buona conoscenza dell’ambiente stradale diminuisce sensibilmente il rischio di incidenti

 Milano, 22 aprile 2008. L’Istituto Cuniolo di Alessandria e la Fondazione Iard hanno presentato il libro “Guidiamo la strada”, tratto dalla ricerca sui comportamenti di guida dei giovani in relazione all’ambiente stradale.

Sono infatti i giovani ad essere i più colpiti. In particolare, se si calcolano i rapporti per singolo anno di età, è la classe tra 21 e 24 anni a pagare il maggior tributo di vite: nel 2006 i morti sono stati 507 (conducenti e trasportati) e i feriti 33.281.* 

 

Finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, la ricerca, condotta nel 2007, ha coinvolto quasi 400 studenti che sono stati protagonisti di un modulo formativo su sicurezza stradale e adeguata percezione dell’ambiente di guida. 
La metodologia alla base della ricerca è quella della peer education, ovvero l’individuazione di uno o più soggetti (peer educators) all’interno del gruppo dei pari, che rappresentino un esempio da seguire.

Il lavoro di ricerca convalida dunque un modello, già sperimentato nei precedenti progetti con Zurich Italia, che si fonda sulla capacità di indurre nei giovani l’acquisizione di comportamenti virtuosi: i 72,8% dei giovani coinvolti con un ruolo di leadership e il 34,4% dei pari ha dichiarato di aver modificato molto/abbastanza il proprio comportamento di guida mentre si rileva un netto incremento degli indici di conoscenza (+14,2) e degli indici di percezione del pericolo (+35,1). L’85% dei leader e il 69% degli amici coinvolti dai leader ha affermato  di aver condotto una riflessione personale sulla sicurezza stradale  e sull’importanza dell’ambiente di guida.
Interessante osservare come l’intervento sia risultato maggiormente efficace per le femmine e per i ragazzi di età compresa tra 17 e19 anni.

I giovani coinvolti hanno prodotto veri e propri reportage che hanno consentito una mappatura critica degli ambienti stradali e pedonali, condivisi poi con i compagni di classe, che ha evidenziato gli elementi di potenziale pericolo per una guida sicura.

Il percorso ha, inoltre, consentito loro di sviluppare una maggiore capacità di lettura dell’ambiente stesso con particolare attenzione alle condizioni stradali, a quelle meteorologiche e a quelle del traffico.

“ispirati allo stile giornalistico delle “Iene della strada” i giovani si sono improvvisati giornalisti attenti e curiosi, costruendo reportage utili alla città di Alessandria: sono state utilizzate videocamere, macchine fotografiche digitali e telefonini strumenti che hanno consentito la condivisione di stili di comunicazione giovanili e, per questo, efficaci alla trasmissione di contenuti educativi tra pari”
 Mariateresa Dacquino – Istituto Cuniolo

“Prima dell’esperienza i giovani possedevano discrete conoscenze delle caratteristiche dell’ambiente stradale, specie in relazione ai reali rischi in cui facilmente è possibile incorrere. Tali conoscenze rimanevano però ad un livello teorico/astratto. Successivamente all’esperienza essi hanno invece potuto riconoscere l’emersione di un nuovo Sé in grado di mettere in atto i comportamenti di guida sicura in relazione alle nuove competenze apprese”

Renato Pocaterra – Fondazione IARD.

 “I risultati dello studio di quest’anno evidenziano, ancora una volta, l’efficacia dell’approccio metodologico adottato”, ha commentato Francesco La Gioia, amministratore delegato del gruppo Zurich Italia. “‘Guida la tua sicurezza junior’, arrivato alla terza edizione, ci ha consentito, negli anni, di sensibilizzare i giovani rispetto ad alcuni temi legati alla sicurezza e di diffondere la cultura di una guida virtuosa. Intendiamo proseguire in questo progetto anche nei prossimi anni, sviluppando sempre nuove aree di intervento”.

 

* Fonte Istat

 

Per maggiori informazioni rivolgersi a:

- Ufficio stampa Zurich Italia: Alessandra Favilli - Federica Colombo 02.3191.41

- Ufficio stampa Fondazione IARD: Stefania De Angeli 02.86451582 - 348.7795373; stefania.deangeli@fondazioneiard.it

- Ufficio stampa Istituto Cuniolo: Nicola Robotti 0131 217209 - 338 6902182, robottin@gmail.com