Questo sito utilizza unicamente cookie tecnici (cookie di sessione, analytics e cookie di funzionalità).
Per saperne di più e per negare il consenso all’utilizzo dei cookie, clicca qui

Parcheggio selvaggio e cinture di sicurezza: ecco i vizietti dei milanesi al volante

Una ricerca Zuritel-Cirm, su un tema di sempre scottante attualità come il problema del traffico, ci fa scoprire quali sono le infrazioni più tipiche dei piloti e dei centauri nel capoluogo lombardo. A sorpresa scopriamo che i milanesi, rispetto ai romani, di fronte ad una multa sono meno propensi ad accettare senza protesta, e più inclini ad inventare scuse fantasiose per muovere a compassione il vigile. In linea con quello che succede anche nella Capitale, gli uomini dimenticano più facilmente la cintura di sicurezza e le donne preferiscono il cosiddetto parcheggio selvaggio.


Milano, 30 ottobre 2002 - La grande città e il traffico: un binomio inscindibile. Stress, lunghi percorsi in automobile in fila imbottigliati, e l'eterno problema di non trovare posteggio. Come si comportano i milanesi di fronte a questa realtà? E quanto sono ligi alle regole del Codice Stradale? Una ricerca commissionata da Zuritel (società assicurativa del gruppo Zurich Italia attiva nel campo delle polizze auto, via internet e telefono) al Cirm, sulla base di 300 intervistati, fra i 28 e i 58 anni ci fornisce un'interessante istantanea di Milano alla guida delle due o quattro ruote

 

TRE TIPOLOGIE DI MILANESI NEL TRAFFICO CITTADINO.

Esistono tre diverse tipologie di milanesi: i forzati dell'ingorgo (32,5%) per i quali un'ora di traffico è già una fortuna, visto che spesso non bastano loro neppure due ore per liberarsi della convivenza, poco gradita, con gli altri automobilisti. I meno fortunati, in questo caso il 28,6% del campione, che sono costretti a sopportare caos, smog e clacson per circa 30-60 minuti al giorno. I più fortunati sono invece il 35,2% che evidentemente lavorano a due passi da casa e limitano a meno di mezz'ora la propria esperienza di traffico giornaliero.
Una curiosità: avere la moto non significa necessariamente trascorrere meno tempo nel traffico cittadino: lo dimostra il fatto che la percentuale maggiore di motociclisti (pari al 67%) trascorre nel traffico più di 30 minuti.

 

LA HIT PARADE DELLE INFRAZIONI PIÙ TIPICHE DEI MILANESI AL VOLANTE.

In questo scenario di stress, code al semaforo, minuti contati, difficoltà a parcheggiare, smog e caos, è facile che l'automobilista vada "in tilt". E nella top ten delle infrazioni che gli intervistati della ricerca Zuritel rilevano essere le più frequenti e le più tipiche quando osservano i concittadini al volante figurano il parcheggio dell'auto o della moto in doppia fila o sul marciapiede (secondo il 56% degli interpellati), seguito dall'utilizzo del cellulare senza vivavoce o auricolare (a detta del 40,2% degli intervistati), dal non mettere la cintura di sicurezza (25,9%) e dal passare con il rosso ai semafori (22,9%).
Fra gli uomini aumentano, rispetto al totale campione, le percentuali delle percezioni relative al parcheggio della moto sul marciapiede (15,1%) e al viaggiare nella corsia preferenziale (8,6%). Il passaggio col rosso ai semafori apparentemente sicuri, inoltre, ha percentuali più elevate per i cittadini di età compresa tra i 49 ed i 58 anni.

 

LE INFRAZIONI NELLE QUALI INCAPPA PIÙ SPESSO DIRETTAMENTE L'INTERVISTATO

Quando però agli intervistati si passa a chiedere quali sono le infrazioni commesse direttamente da loro stessi con maggiore frequenza, ecco che lo scenario, curiosamente, cambia in modo evidente. Solo il 6% ammette di usare il cellulare senza il vivavoce o l'auricolare (contro il 40,2% relativo al comportamento "degli altri" al volante), mentre all'inverso si è più inclini a confessare altre infrazioni (30,9% contro il 22,9% del generale) fra cui la più comune risulta essere il parcheggio in presenza del cartello di divieto di sosta. Scopriamo inoltre che l'ammissione di bruciare i semafori apparentemente "sicuri" (quelli con ampia visibilità, quando si ha la certezza che non arrivi nessuno) è tipica di chi guida la moto (13,8%) piuttosto che la macchina (4,2%). Una nota di costume: fra i motociclisti il 25% è costituito da donne, generalmente più disciplinate degli uomini, mentre elevata è la percentuale di uomini (18,5%) e di intervistati fra i 18 ed i 34 anni (23%) che passano con il rosso.

E QUANDO ARRIVA IL "GHISA"?.. I MILANESI SI DIFENDONO O ACCETTANO LA MULTA? UN CONFRONTO CON GLI AUTOMOBILISTI ROMANI

Per poca coscienza civica e scarso rispetto dell'altro, o "semplicemente" per fretta e stanchezza: sono diversi i motivi che portano i milanesi, come tutti gli altri abitanti di grandi città e non solo, ad infrangere le regole del Codice della Strada. Quando i milanesi vengono "pizzicati" dal "ghisa" finiscono quasi tutti (57,1%) per arrendersi all'evidenza, pagando senza protestare: ma c'è un 5,6% che preferisce negare sempre fortissimamente anche l'evidenza (si tratta soprattutto di giovani fra i 28 e i 38 anni) e un più intraprendente 12% che parte alla ricerca della scusa più inverosimile e fantasiosa. Tecnica, quest'ultima adottata soprattutto da cittadini in età compresa tra i 39 e i 48 anni, in prevalenza donne (i signori uomini, infatti, risultano più diligenti nell'accettare di pagare senza troppe giustificazioni). Se poi tanta energia spesa per muovere a compassione il vigile porti qualche risultato, questo la ricerca Zuritel/Cirm non è in grado di dircelo. Quello che -invece- si evince non senza una certa sorpresa, è che- nonostante il carattere dei romani sia nel comune immaginario considerato meno pacato dei milanesi- gli abitanti della Città Eterna, in proporzione (il 70,3% accetta di pagare senza protestare, contro il 57,1% di Milano) contestano le multe molto di meno al cosiddetto "pizzardone" rispetto agli automobilisti del capoluogo lombardo. Anche sul fronte delle "scuse fantasiose" per annullare la multa i milanesi (12%) superano i romani (9,7%), e perfino quando si tratta di negare tutto e protestare Milano batte Roma 5,6% a 2%.
Un'ulteriore particolare sul fronte delle contravvenzioni meneghine: fra coloro che più spesso commettono come infrazione l'uso del telefono cellulare senza vivavoce o auricolare è più elevata rispetto al totale campione, e pari al 23,5%, la percentuale di chi inventa la scusa più fantasiosa (dalla telefonata urgente al medico a quella alla moglie che sta per partorire) per cercare di convincere il vigile ad essere clemente.

DA OTTOBRE LA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE DI ZURITEL

"Anche se il tono della ricerca è a tratti ironico e divertito - spiega Anna Desiderato, responsabile di Zuritel - bisogna riflettere sugli effetti in termini di sicurezza stradale dello scenario descritto che emerge dalla ricerca. Le infrazioni alle regole del Codice della strada, ampiamente ammesse, che a prima vista potrebbero essere liquidate con un sorriso condiscendente, risultano invece un po' troppo serie per essere confinate nell'ambito del costume. Per questa ragione, tra pochi giorni approda anche a Milano una iniziativa da Zuritel avviata in collaborazione con Unasca (Unione Nazionale Autoscuole) nel tentativo di mettere in luce tutti gli aspetti del Codice della strada che si conoscono poco o male. Del resto, un'altra ricerca da noi realizzata questa estate ha dimostrato che i cosiddetti veterani della patente - chi la rinnova dopo 10 anni - verrebbero quasi tutti bocciati se dovessero ripetere oggi l'esame teorico".
A partire da novembre, in 1.900 scuole guida in tutta Italia tra cui 349 a Milano e 447 in Lombardia a chi si recherà per il rinnovo della patente, verrà consegnato gratuitamente un opuscolo per l'autoaggiornamento sul Nuovo Codice della Strada. Inoltre, sul sito www.zuritel.it continua la campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale attraverso varie iniziative. Ad esempio attraverso il quiz interattivo è possibile testare il proprio livello di preparazione sul codice stradale e confrontare poi il punteggio raggiunto con i voti del patentometro, un vero e proprio termometro del proprio livello di affidabilità alla guida dell'auto. Sempre on line sarà possibile essere aggiornati in tempo reale sul Nuovo Codice della Strada, visto che da qui a fine anno si entrerà nel periodo caldo della rivoluzione che arriverà da gennaio 2003 con la "Patente a punti".

In via sperimentale le telecamere per controllare le infrazioni.


Ufficio Stampa:
INC- Istituto Nazionale per la Comunicazione Barbara Erba - tel. 06 44160886 -
E-mail: b.erba@inc-comunicazione.it