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Debutta a Trento la prima “turbina urbana” per produrre energia eolica, grazie a Zurich e all’Università di Trento

All’Interporto di Trento, il primo sito sperimentale di ricerca per il minieolico in Italia: il problema della copertura dei rischi per gli impianti energetici innovativi.

Milano, 16/7/2007 - Sorge all’Interporto dell’Interbrennero Spa, in provincia di Trento, il primo parco sperimentale italiano per la produzione di energia eolica tramite la generazione distribuita, il cosiddetto “minieolico”. Protagonisti l’Università di Trento e Zurich, che ha collaborato per la parte assicurativa, particolarmente delicata in quanto si tratta di impianti prototipo.

Le turbine installate sono tre: una turbina di potenza nominale pari a 1 kW, la cosiddetta “turbina urbana”, di proprietà dell’Università di Trento, e altri due generatori di energia eolica di piccole dimensioni, ideati per servire le piccole imprese e le aziende agricole: una turbina di tipo Jimp20, con una potenza nominale di 20 kW, prodotta da Jonica Impianti, e una turbina prodotta da Gaia Wind, da 11 kW. Zurich Italia ha collaborato al progetto per la parte assicurativa, aspetto non secondario poiché si tratta di impianti a tutti gli effetti in fase prototipale, che difficilmente possono essere assicurati con le normali polizze presenti sul mercato.

“Il nostro obiettivo è quello di aprire il mercato delle energie rinnovabili all’autoproduzione a livello familiare”, spiega Lorenzo Battisti, ingegnere, docente all’Università di Trento: “questo è possibile se le dimensioni, i costi e le esigenze di manutenzione possono diventare realmente accessibili anche per i privati”.

“L’impianto di Trento rappresenta un test anche per la copertura dei rischi operativi e finanziari, data l’elevata componente di innovazione presente negli impianti”, commenta Massimo Fedeli, responsabile Power & Engineering di Zurich. “Nella produzione di energie alternative, infatti, i finanziamenti pubblici hanno un ruolo importante e vanno protetti al pari dei cosiddetti danni diretti, quali guasti, corto circuiti o eventi naturali. Infatti, il mancato conseguimento degli incentivi statali riduce l’utile fino a rendere l’investimento non più redditizio”.

Di norma, le compagnie assicurative sono in grado di coprire le macchine cosiddette “proven”, che hanno svolto, cioè, più di 8.000 ore di funzionamento in assenza di guasti. Da qui sorge la difficoltà nell’assicurare i rischi nell’ambito delle energie rinnovabili, dove gli impianti sono per la maggior parte ancora in fase sperimentale.

Zurich Financial Services Group (Zurich) fornisce servizi finanziari a nucleo assicurativo e dispone di una rete globale di sedi e filiali situate in Nordamerica e in Europa nonché nell'Area asiatica del Pacifico, in America Latina ed in altri mercati. Fondato nel 1872, il Gruppo ha la propria sede centrale a Zurigo in Svizzera. Si avvale di circa 55.000 collaboratori dedicati ad una clientela dislocata in oltre 120 Paesi.

Per informazioni alla stampa:
www. zurich.it
Ufficio stampa: Twister communications group, Milano, t. 02 438114200